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sabato 30 marzo 2013

NAPOLITANO POTREBBE DIMETTERSI

Il fallimento di Pier Luigi Bersani nell'andare alla ricerca di una maggioranza, se pur risicata, che potesse dare un minimo di governabilità al nostro paese, fa passare nuovamente la palla nelle mani del nostro presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
Egli, poco più di una settimana fa, aveva assegnato l'incarico, di avviare delle consultazioni, al segretario del PD, al fine di cercare, se non una maggioranza stabile, almeno un compromesso con i rappresentanti del MoVimento 5 Stelle o con il centro - destra.
Questo tentativo, come appreso ieri sera dalle parole di Bersani, è fallito e l'ingovernabiltà la fa da padrone.
La situazione nella quale si trova il nostro presidente della Repubblica è piuttosto critica, infatti, il Parlamento è completamente spezzato in 4 blocchi distinti: CENTRO SINISTRA,MONTIANI, GRILLINI e CENTRO - DESTRA.

Quali scenari potrebbero aprirsi ora? Analizziamoli.


1) DIMISSIONI DI NAPOLITANO - 
Una via percorribile, in questo momento, potrebbe essere proprio la decisione, del Presidente della Repubblica, di dimettersi. Questa scelta, infatti, permetterebbe al Parlamento di risparmiare circa un mese e mezzo che, se le cose non dovessero andare cosi, porterebbero ad una condizione di stallo duraturo. Napolitano, essendo quasi al termine di suo mandato, non può sciogliere le camere ed indire nuove elezioni. Tuttavia, dimettendosi, avvierebbe immediatamente l'iter parlamentare di elezione del nuovo capo di Stato, che altrimenti partirebbe solo dal 15 Aprile, per poi far entrare in carica il nuovo presidente a metà Maggio. Il nuovo presidente potrebbe, infatti, sciogliere le camere ed indire  nuove elezioni. 


2) CANDIDATURA DI RENZI - Un'altra possibilità potrebbe essere la candidatura di Matteo Renzi, al
quale, il presidente della Repubblica, vista la popolarità in continua ascesa del sindaco di Firenze, potrebbe affidare il compito di avviare un nuovo giro di consultazioni che, questa volta, visti i sondaggi cittadini, non potrebbero andare a finire come quelli conclusi da Bersani. In più, egli, è una faccia che nutre stima anche da forti esponenti dell'opposizione, compreso Berlusconi, e potrebbe riuscire a far convergere le divergenze presenti tra i poli in gioco.


3) PROROGATIO GOVERNO MONTI - Si, anche questa potrebbe essere, purtroppo, una possibilità. Vista la grande confusione presente all'interno del Parlamento appena insediatosi, il presidente della Repubblica, potrebbe decidere di prolungare la fiducia al governo di Mario Monti, con dei ministri che potranno essere concordati e dividere i compiti tra governo e Parlamento. Al governo potrebbero essere affidate le politiche inerenti al paese ed al Parlamento il compito di riformare la legge elettorale. Nel momento in cui la legge elettorale venisse approvata, il nuovo presidente della Repubblica, potrebbe sciogliere le camere ed indire nuove elezioni.


4) INCIUCIO - Io resto sempre nella mia posizione iniziale, espressa qualche giorno fa in un altro post: L'INCIUCIO E' POSSIBILE. Il perchè è molto semplice. Indire nuove elezioni porterebbe a far uscire ancora delle risorse dalle casse dello Stato; in più, nonostante le dichiarazioni di facciata, non mi pare che le forze politiche (fatta eccezione per il MoVimento 5 Stelle), abbiano intenzione di far sciogliere le camere.
I punti del programma del PD e del PDL, se analizzati, li mettono in una condizione davvero vicina (sembra proprio incredibile che si facciano guerra...).

Aspettiamo ancora qualche ora... oggi, il presidente Napolitano, parlerà e dichiarerà ai cittadini la sua decisione. Comunque sia, il fatto che non abbia parlato già ieri, mi fa riflettere. Che stia davvero preparando le dimissioni? La possibilità è piccola ma presente...

mercoledì 27 marzo 2013

CI ASPETTA UN FUTURO INCERTO....

      " IN UN SISTEMA FINITO DI RISORSE, LA CRESCITA INFINITA E' IMPOSSIBILE "

Dobbiamo riflettere fortemente su questa affermazione. La società che abbiamo fondato è basata sul CAPITALISMO che ha, come unico obiettivo, la crescita. Attraverso questa teoria economica, negl'ultimi 200 anni, l'uomo è riuscito a crescere ed a fondare un benessere generalizzato (quanto meno per l'occidente ). Tuttavia, oggi, siamo arrivati al punto di massima della nostra parabola rovesciata di crescita e, da questo momento in poi, non potremo che rimanere in stallo, per poi cominciare a decrescere.
Tutto questo benessere, dobbiamo ricordare, è stato fondato su un uso spropositato di risorse, in gran parte sottratto ad altri paesi (Africa, Cina, India, Indonesia, sud America).
Oggi però tutto è cambiato! stanno emergendo potenze future che ridicolizzeranno le potenze del presente e del passato. Analizziamo la situazione cinese.
   

La Cina sta diventato una super potenza mondiale, essa cresce al ritmo del 12% del PIL, e non sembra aver intenzione di fermarsi. Ipotizzando una crescita pari al 10% del PIL, dobbiamo capire che, tra soli 5 anni, ci ritroveremo davanti non più una Cina, ma 1,5 Cine.
Ora, il reddito cinese pro capite, si ferma a 11629 $, ma crescerà e di molto nel medio periodo.
Questo paese ha ancora grandissimi margini di crescita! si pensi ad un tasso di analifabetismo che, ancora oggi, si attesta sul 23% della popolazione.
Tutto quello che per decenni l'occidente ha preso a questo paese, verrà preteso, giustamente, dai cittadini cinesi, che vorranno stabilirsi ad un livello di vita parificato a quello occidentale. Immaginate cosa voglia dire questo?
Che non ci saranno più risorse disponibili per tutti! 
La popolazione cinese è pari ad 1 miliardo e 300 milioni di persone ed è in continuo aumento. Pensate che, dal 1961 ad oggi, si sono contati ben 336 milioni di aborti! un numero spaventoso, dovuto alle condizioni economiche non certo agiate nella quale, ancora oggi, gran parte dei cinesi viene a trovarsi.
Tuttavia, nel futuro non sarà più cosi! l'impossibilità di crescere figli, per la popolazione cesserà e la popolazione cinese crescerà a dismisura! 
Inoltre, sono dotati di grandissimi territori ancora non urbanizzati e quindi da sviluppare! infatti, solo il 30,3% della Cina è ampiamente popolato, mentre i territori ad ovest stanno aspettando solo di esser sviluppati.
La loro popolazione, avrà bisogno della costruzione di strade ed abitazioni e ciò vorrà dire l'utilizzo di una grossisima quantità di cemento e acciaio (miliardi di tonnellate).
Inoltre, saliranno i consumi alimentari dei cinesi (che hanno comprato grandissima parte dei territori africani per coltivare e mettere il loro bestiame) e questo toglierà grandissime risorse all'occidente.


La più grande nazione del Mondo, dal punto di vista economico, sono gli USA. La Cina si sta dirigendo, a grandi falcate, verso la vetta ed inoltre c'è un particolare che non si puà trascurare!
Il DEBITO PUBBLICO degli USA è detenuto in larghissima parte dalla Cina. Infatti il suo credito vs gli USA si attesta sui 1.154 miliardi di $ (Più di un trilione di dollari), a cui vanno aggiunti i 112 miliardi in mano a Hong Kong e una frazione più risibile a Macao (oltre ad un altro trilioni in mano giapponese).
Insomma, se domani i cinesi decidessero di passare all'incasso, gli USA sarebbero assolutamente insolventi e questo vorrebbe dire solo una cosa: LA TERZA GUERRA MONDIALE.

 
Non dimentichiamo, infatti, che gli USA dal 2010 in poi, hanno aumentato la spesa in armamenti a 650 miliardi di $ nel 2009, per poi arrivare ad oltre 800 milioni di $ nel 2012 (questo potrebbe presupporre una preparazione ad un possibile conflitto). La seconda da questo punto di vista è la Cina, ma lontanissima a 100 miliardi di $, poi Regno Unito, Francia, Russia....l'Italia si piazza in 9° posizione.


Siamo ad una svolta epocale della nostra civiltà, nella quale il CAPITALISMO deve essere abbandonato e sostituito con una modello economico che faccia capire alla gente che l'epoca del consumismo è passata! o l'occidente abbassa la soglia di consumi oppure, ahimè, non ci sarà spazio per tutti in questo pianeta.
Un altro grave problema è quello climatico....ma questo lo tratterò in modo approfondito in articoli futuri...

domenica 24 marzo 2013

GOVERNO : L'INEVITABILE INCIUCIO

Si parte da quota 123 anzi, per esser più precisi,  da quota 122 (dato che Grasso è stato eletto presidente del Senato e non potrà votare).
E' questa la cifra dal quale parte, la coalizione di CENTRO - SINISTRA, alla ricerca di nuove reclute che portino ad ottenere la fiducia dal Parlamento. 
Alla Camera dei Deputati non ci sono problemi, la coalizione guidata da Bersani può vantare una buona maggioranza sulle altre forze presenti composta, ad oggi, da 345 deputati.
Tuttavia, il problema si pone quando ci spostiamo ad analizzare la situazione del Senato della Repubblica.
Come detto in precedenza, la coalizione di Bersani può vantare un numero di senatori pari a 122 che, però, è largamente insufficiente per poter pensare di governare questo paese. 
Infatti, la coalizione PD - SEL - CENTRO DEMOCRATICO dovrà riuscire a raggiungere la quota imprescindibile di 158 senatori.
Se la matematica non mi tradisce (non sono mai stato un genio con i numeri), mancano all'appello ben 36 voti per raggiungere la maggioranza (se pur risicatissima). 

Ora, analizziamo le forze in gioco per vedere quali scenari si possono aprire nelle trattative.

E' probabilissimo che Bersani riesca a racimolare i primi 21 voti trovando un accordo, per nulla impossibile, con SCELTA CIVICA di Mario Monti.
A questo punto, il numero di senatori mancante, scenderebbe a 15.

Nel grande gioco delle parti, non mi stupirebbe un accordo tra Bersani e la Lega, basato sulla fiducia del Carroccio al Senato (ben 16 voti, che darebbero la maggioranza) e con l'appoggio, da parte di Bersani, alle tematiche leghiste (75% di imposte delle regioni settentrionali si fermerebbero al nord).
Se pensiamo al MoVimento 5 Stelle, mi sembra piuttosto chiara l'idea di rimanere fermi sulla propria posizione che, tra l'altro, è quella più volte affermata nello TSUNAMI TOUR : NO ALLA FIDUCIA.
Questo dimostrerebbe una linea finalmente coerente di un movimento politico, che fa quello che espone prima del voto.

Il vero qualunquismo qui mi sembra proprio quello della coalizione di CENTRO - SINISTRA che, durante la campagna elettorale non faceva altro che gettare fango sul MoVimento 5 Stelle, definendoli populisti, demagoghi e qualunquisti, per poi  cercare ripetutamente una loro fiducia che, ne sono sicuro, non arriverà.
Ricordiamo che il MoVimento 5 Stelle è stato votato da più di 8 milioni di cittadini, al fine di entrare in parlamento,  e mettere un pò di sale nella coda a questi vecchi della politica. Una fiducia andrebbe completamente contro queste prerogative.

Passando al PDL, mi sembra abbastanza marcata l'apertura di Berlusconi ad un governissimo PD - PDL, dal quale penso, non potrebbe comunque rimanere fuori Mario Monti. 

Sono troppi gli interessi in gioco del PDL per non offrire i voti mancati; in questo modo si metterebbero da parte, vergognosamente, un mese di finti insulti, per poi ritornare tutti insieme appassionatamente. Inoltre pare che in Scelta Civica, la corrente vicina a Montezemolo (circa 20 senatori), non sia propensa ad appoggiare un governo senza PDL

Tutto è nelle mani della Lega Nord, se essa troverà un accordo con Bersani allora il grande inciucio non sarà più indispensabile ma, se al contrario questo non dovesse verificarsi, allora si aprirebbero due scenari differenti. Vediamoli.

Si potrebbe aprire un governissimo, che io chiamo IL GOVERNO DELLA GRANDE AMMUCCHIATA, ( PD - SEL - MONTIANI - PDL - LEGA - CENTRO DEMOCRATICO), con un'unica forza all'opposizione, il MOVIMENTO 5 STELLE, pronto a opporsi a provvedimenti insensati, ma anche a votare provvedimenti che si avvicinino al proprio programma.

Come secondo scenario, vedo un governo che si occupi della riforma della legge elettorale e, appena insediato il nuovo Presidente della Repubblica, uno scioglimento delle camere ed un immediato ritorno alle urne.

Staremo a vedere..........l'inciucio è servito!!





venerdì 22 marzo 2013

IL SACCHEGGIAMENTO DEI POPOLI EUROPEI PERIFERICI

Ormai stiamo vivendo in una gigantesca Matrix, chiamata finanza internazionale. L'economia è stata sopraffatta dalla finanza, che è riuscita a prendere il controllo incondizionato di tutte le economie nazionali, mettendo in serio pericolo la sopravvivenza di una civiltà evoluta nel nostro pianeta.
Di chi è la responsabilità di tutto questo??
Secondo me, la responsabilità di questo scempio, potrebbe essere dei grandi gruppi della finanza mondiale, guidati dalle grande banche di investimento.
Dovete sapere che, queste banche internazionali di investimento, andarono in fallimento tra il 2007 ed il 2010. Tuttavia,  magicamente, dopo esser state ricapitalizzate dalla Federal Reserve (secondo uno studio del Government Accountability Office (GAO), l’agenzia di controllo contabile del Congresso americano, pare che essa abbia erogato loro 16 TRILIONI DI $ INVENTATI ... qui potete leggere il rapporto completo http://www.sanders.senate.gov/imo/media/doc/GAO%20Fed%20Investigation.pdf ), queste banche hanno investito il denaro ( che si può definire senza mezzi termini CARTA STRACCIA ) negli asset che potevano definire " SICURI ". Pensate, della somma regalata alle banche di tutto il mondo, 3,08 miliardi sono andati a istituti in Germania, Svizzera, Francia, Regno Unito e Belgio.  Quali saranno questi asset " SICURI "??
Erano gli asset dei BOND degli Stati europei che, essendo protetti dall'Euro, erano ritenuti impossibilitati ad andare in DEFAULT, al contrario dei mutui facili ( SUBPRIME ) che crearono la crisi finanziaria USA nel 2006.
Tuttavia, non si gettarono su dei BOND qualunque, ma investirono proprio sui quelli con il rendimento più alto, esattamente i BOND dei paesi in maggiore difficoltà, in primo luogo quelli GRECI e successivamente quelli ITALIANI, gravati da un forte DEBITO PUBBLICO.
Tutte le verità però non stanno solo nello studio del DEBITO PUBBLICO, ma un importantissimo indicatore della situazione economica di un paese è il suo DEBITO PRIVATO.
Il totale dei DEBITI PRIVATI ITALIANI è uno dei migliori d'Europa! è relativamente basso rispetto ad altri paesi europei; esso si attesta sul 42% del PIL. Confrontiamo questo dato con quello degli altri paesi:


L'Italia ha un debito estero basso! qui trovate tutti i dati della BANCA D'ITALIA a confermare le teorie esposte... http://www.bancaditalia.it/statistiche/SDDS/stat_rapp_est/debito_estero/debt_0912/debito_0912.pdf .

In sostanza, quello che bisogna capire, è che, con questi 16 TRILIONI DI $ inventati, vogliono comprarsi l'Italia, aiutati dall'UE, che pare leggiferi in base a delle richieste provenienti dall'alto, proprio dalle banche di investimento precedentemente citate.
Comprarsi una nazione industrializzata come la nostra significa comprare gli asset, le ricchezze economiche e culturali che solo noi possiamo vantare.
La crisi dei paesi dell'Europa periferica, cosi come la stiamo vivendo, è semplicemente un qualcosa creato ad arte, per affossare noi, la Grecia, la Spagna e il resto dei paesi in crisi.
Chiaramente, dopo aver investito questi soldi nei BOND greci (pur sapendo che essa sarebbe stata insolvente), ora la Germania si è svegliata ed è andata a battere cassa dai loro debitori. Tuttavia, bisognerebbe ricordare ai tedeschi che, in un rapporto commerciale, ci sono sempre 2 parti in gioco, e chi si assume il rischio di prestare denaro lo deve fare solo dopo aver studiato la condizione di solvenza del proprio futuro debitore. Gli interessi sui BOND greci erano alti (13%) ed, all'interno del suo tasso di interesse, contenevano già ampiamente il rischio di insolvenza.
Ricordo, sempre ai tedeschi, che il pacco lo presero anche dagli USA (nel periodo dei MUTUI SUBPRIME), tuttavia, fare la voce grossa con gli USA è molto più rischioso che farla con la Grecia o l'Italia....








giovedì 21 marzo 2013

M5S : FANGO TIME

E' già arrivato il momento, per il MoVimento 5 Stelle, a soli 24 giorni dal risultato elettorale, di ricevere vagonate di fango, con l'intento di affossare la crescita continua ed inarrestabile dei grillini.
Sono state già svariate le situazioni che hanno portato il MoVimento a dover reagire, difendendosi attraverso la rete, dagli attacchi provenienti da una parte della stampa italiana.
Inutile dire che, questo fango, fosse più che atteso dai portavoce del MoVimento, in quanto, all'interno del programma grillino c'è, già dal 2009, l'abolizione del finanziamento pubblico ai giornali.
Il fango, però, non si ferma solo alla carta stampata, ma va oltre, arrivando anche ai telegiornali che vanno a manipolare, con scrupolosa peticolezza, le informazioni provenienti dal sistema a 5 stelle.
Gli esempi sono svariati, e sono in continuo progredire, dai dubbi lanciati sui titoli accademici dell'on. Marta Grande, alle accuse verso il nuovo responsabile alla comunicazione dei senatori Claudio Messora.
Per mostrare le posizioni dei grillini, mostro le loro difese a tali accuse.
Partiamo dall'articolo inserito, nel proprio blog e postato sul proprio profilo facebook, dall'on. Marta Grande.

Lauree, master e fango

Scritto da Marta Grande il marzo 15, 2013 in Blog |
“In relazione a quanto riportato da un recente articolo comparso sul quotidiano “Libero”, dove si insinuano illazioni sulla veridicità dei miei titoli accademici, ritengo sia necessario fare un po’ di chiarezza.
http://images2.corriereobjects.it/Media/Foto/2013/03/15/grande_b1--180x140.jpg?v=20130316223329In nessun luogo ricordo di aver discusso in merito alla validità o meno della mia laurea conseguita in USA, di quanto o come questa possa avere una validità legale nel nostro paese, quantunque si legga il contrario ed alla mistificazione si sia aggiunto un alone di confusione tanto fuorviante quanto inutile.
Ho conseguito una laurea “Bachelor of Art” in Alabama, cui si accede dopo aver superato un esame dopo le scuole superiori. Un documento del consolato di Miami attesta a chiare lettere che il titolo ha valenza -cosa del resto ovvia- sul territorio statunitense ed offre la possibilità di continuare gli studi iscrivendosi ad un master di primo livello (del resto, anche in Italia, vi si accede non prima di aver conseguito una laurea triennale).
Perciò, in seguito al tanto bistrattato titolo a stelle e strisce, mi sono iscritta al suddetto master in “Studi Europei” presso la “Luiss School of Government”.
Altra cosa è il corso (non master, come erroneamente ha riportato certa stampa) che quest’estate ho seguito a Pechino, sempre in studi internazionali.
Attualmente sono iscritta al corso di laurea magistrale in “Relazioni Internazionali” presso l’università degli studi “Roma Tre”, per il conseguimento della quale devo solamente discutere la tesi, cosa che per la verità avevo preventivato di fare poche settimane prima della mia elezione alla Camera e che per ragionevoli motivi ho dovuto posticipare, mi auguro solo di qualche mese.
Voglio però cogliere questa occasione e concedermi il lusso di fare alcune considerazioni di carattere umano prima ancora che politico, poichè ne sento la necessità anche e soprattutto in virtù del ruolo che sono stata chiamata a ricoprire.
In questi giorni, con tutta me stessa, ho tentato di mantenere un profilo basso, sottraendomi alla gogna mediatica cui sono stata sottoposta. Ho dovuto leggere ed ascoltare di tutto, sfuggendo, come meglio ho potuto, ad un vero e proprio “stalking” da parte di giornalisti (o sedicenti tali), fotografi e cronisti.
Altri signori, sicuramente non io, fino al giorno di ieri hanno pubblicizzato la mia possibile elezione a presidente della Camera, ne hanno parlato in molti, tra televisioni e giornali, senza che io ne venissi informata. Il buon senso, unitamente ai miei più cari affetti, mi hanno suggerito di lasciare che il “fuoco” del circuito mediatico si spegnesse naturalmente, come spero e credo avverrà, questo nobile e prestigioso incarico non ha mai rappresentato per me una priorità, sebbene più di qualcuno continui, con inaudito cinismo, ad affermare il contrario.
Ho 25 anni, sono una Cittadina, l’elezione alla Camera rappresenta per me già un’enorme assunzione di responsabilità. Quel che voglio ora è solamente cercare di svolgere il mio ruolo nel migliore dei modi, sperando che mi si lasci lavorare serenamente per il bene del mio Paese e di quanti, e non solo, mi hanno votata”.

I miei titoli accademici
 
Laura Grande titoli accademici Marta Grande: Lauree, master e fango | DOCUMENTI


Ieri, invece, è stato colpito il noto videoblogger Claudio Messora, guarda caso proprio a pochi giorni dalla sua nomina a responsabile della comunicazione al Senato per il MoVimento 5 Stelle. Tutta una montatura e, per lo più decisamente mal studiata. Ecco il video chiarimento, postato sul suo blog http://www.byoblu.com da Messora.


Oggi è arrivata ( ma non avevo dubbi ), l'archiviazione delle accuse rivolte a Messora http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2013/03/21/M5S-Pm-Monza-archiviare-accuse-Messora_8436437.html .

E se queste accuse non bastassero, ecco un'altra montatura ad arte delle sue dichiarazioni, in un'intervista radiofonica


Le montature, purtroppo, sono appena iniziate ma, il moVimento ha tutte le carte in regola per riuscire a rimandare al mittente tutte le accuse.
Il fango, che stanno buttando sull'architettura grillina, è un fango rigenerante, quasi come un trattamento di bellezza, che fortifica il MoVimento.....CONTINUATE A GETTARE FANGO CON LA VOSTRA MACCHINA....non fate che rafforzare il moVimento, facendo aderire ad esso sempre più cittadini. Alla prossima...






mercoledì 20 marzo 2013

LA MIA SOLUZIONE CONCRETA CONTRO L'EVASIONE

In un periodo di crisi economica, ridurre l'EVASIONE, sarebbe una boccata di aria fresca per le casse dello Stato. Un dimezzamento dell'evasione fiscale annuale permetterebbe, in un periodo di 20 anni, di annullare completamente il nostro DEBITO PUBBLICO. Pensate che esso ammonta, ad oggi, a € 2.033.717.000.000.

Una cifra spaventosa, che ogni anno ci costa, solo in interessi, una cifra vicina ai 100 miliardi di €, l'equivalente di 3 manovre economiche.

Inoltre, l'Italia, non potendo contare sulla sovranità monetaria, deve chiedere a debito ogni singolo Euro, e questo amplifica ancora di più le problematiche inerenti all'evasione, in quanto l'unico modo per poter erogare servizi alla popolazione è riscuotere tributi.
Nel 2012, l'evasione in Italia, ha toccato i 300 milioni di €, facendo indubbiamente salire le imposte per il resto della popolazione, al fine di chiudere i buchi creati dalle mancate entrate causate dagli evasori.



Più in generale, uscendo dal tema DEBITO PUBBLICO, che non è il nostro problema attuale (ne parlo in maniera approfondita in quest'altro post http://simoneusai93.blogspot.it/2013/03/quelli-cheil-problema-e-il-debito.html);

vorrei soffermarmi sulle soluzioni che ritengo possano essere attuate, attraverso un  provvedimento legislativo, al fine di alleviare questo problema.
La mia idea è molto semplice e si basa su un insieme di deduzioni applicabili alla dichiarazione dei redditi.
Bisognerebbe dare un incentivo alle persone, creando tra cliente e venditore, un forte conflitto di interessi, che porti ad avere un vantaggio personale nel richiedere, ad ogni spesa sostenuta, la relativa fattura o scontrino fiscale.

Nelle spese deducibili dal reddito potrebbero rientrare
 
  
- SPESE MEDICHE FAMILIARI; 

- SPESE PER L'ALIMENTAZIONE; 

- SPESE PER I TRASPORTI;

- SPESE SCOLASTICHE VARIE;

- SPESE NOTARILI.


Oggi, la possibilità di dedurre dal reddito questo tipo di spese, è davvero limitata e, quando possibile, lo è in percentuali davvero irrisorie.
Ritengo che una percentuale pari al 50 - 60% possa cominciare ad essere ragionevole.
Pensiamo all'ammontare giornaliero dell'evasione, dovuta semplicemente ad un'accordo tra le parti, dove chi offre il servizio, tende ad alleviare il prezzo della prestazione o del bene venduto, pur di non far fattura e, quindi, dichiarare al fisco quell'entrata.
Creando invece un rapporto di vantaggio, nell'ottenere lo scontrino fiscale o la fattura, le persone saranno meno intente ad accettare una riduzione del costo della prestazione, perchè consci che, il vantaggio ottenuto rifiutando lo sconto, sarebbe superiore chiedendo la fattura.
 Pensiamo al risultato che si potrebbe ottenere:




UNA RIDUZIONE DEL CARICO FISCALE PER LA COLLETTIVITA', PERMESSA DALLE NUOVE ENTRATE OTTENUTE DALLO STATO. 
FINALMENTE GLI EVASORI PAGHEREBBERO IL GIUSTO, IN PROPORZIONE AL LORO FATTURATO.



Infine, vorrei informarvi sull'ammontare dell'evasione italiana dall'inizio del 2013 AD OGGI AMMONTA A 64.876.000.000 €.

Per rimanere informati, in tempo reale, sui dati di DEBITO PUBBLICO ed EVASIONE, visitate questo utilissimo sito http://www.italiaora.org/.

mercoledì 13 marzo 2013

IL PROBLEMA NON E' IL DEBITO PUBBLICO!!!

Da qualche tempo è nata questa passione, dei nostri politici e di qualche giornalista schierato, quasi ossessiva, per il debito pubblico! esso è la causa di tutti i mali, porta tempeste, invasioni di cavallette e pure la peste!! 
Adesso però torniamo a ragionare, e verifichiamo realmente se il problema italiano nasce da questo macigno che ci portiamo sul groppone da qualche decennio.....( io dico di no, voi??).
La crisi finanziaria statunitense, che successivamente si è propagata per tutto il mondo, denominata CRISI DEI SUBPRIME, ha fatto cadere in una violenta recessione l'intera economia globale.
Da quel momento in poi, tutti i politici ed i giornalisti sono andati alla ricerca delle cause che hanno portato questa crisi a diventare perenne. Per l'Italia, udite udite, è stato messo in piedi quello che per noi è diventato un incubo, un compagno di viaggio indesiderato: IL DEBITO PUBBLICO!
Ora torniamo indietro di un anno rispetto allo scoppio della crisi dei SUBPRIME, arrivata nel 2006 (chissà quanto stava crescendo il DEBITO PUBBLICO dell'Italia, sprecona, fannullona ed inefficiente!).
 


Ops! guarda guarda, quest'Italia di scansafatiche, con il DEBITO PUBBLICO vicino allo scoppio!
Dal grafico, preso dal blog del prof. Bagnai (non dall'ultimo amichetto della parrocchia...), si nota come il DEBITO PUBBLICO DELL'ITALIA STESSE CALANDO!!! curiosissimo il fatto che, le nazioni prese in considerazione, nella realtà, siano in situazione opposta a ciò che ci racconta il grafico (fatta eccezione per il Portogallo). Infatti, sia per quanto riguarda l'Italia, sia per Irlanda, Grecia e Spagna, la riduzione del debito pubblico non sembra averle esonerate dalla recessione (Ma una domandina ve la state ponendo, vero??).
Sarà mica che il DEBITO PUBBLICO, con la recessione, non centra proprio nulla??
Questo grafico direbbe proprio cosi! poi, posto il fatto che, il nostro debito pubblico stava calando, ciò che conta quando si parla di debito sovrano non è quanto esso sia ampio, ma la composizione e capacità dello Stato di rifinanziarlo!





Notiamo la composizione del nostro debito, diviso in ESPLICITO (quello a cui si riferiscono i mercati) ed IMPLICITO (fa riferimento al WELFARE del paese quindi, al sistema pensionistico ed al sistema sanitario). 

 Notiamo quindi che il debito ESPLICITO italiano risulta al di sopra della media, ed è a quello che i mercati si appellano creando i problemi di ordine statale che stiamo provando sulla nostra pelle. Il debito IMPLICITO, ovvero quello che garantisce la copertura pensionistica e sanitaria per i cittadini, è incredibilmente bassa! godiamo di una situazione del nostro WELFARE che è assolutamente INVIDIABILE!

Lo so! vi sembra strano che le cose stiano cosi! vi capisco, dopotutto abbiamo un'informazione da terzo mondo e, la poca a cui riusciamo ad arrivare, è perlomeno distorta. Però se si vanno a ricercare le informazioni su internet, nei siti giusti (dove si fa VERA INFORMAZIONE), la realtà è li, pronta per essere decifrata, compresa, fatta propria e divulgata!

Ah non ho ancora finito... a conferma delle informazioni precedenti ho un grafico che dimostra chi è realmente incasinato con il DEBITO PUBBLICO e chi, invece può godere, nonostante il fango ricevuto in tutti questi anni, una situazione assolutamente SOSTENIBILE!
Vi ricordo che il DEBITO PUBBLICO crea problemi quando lo Stato non riesce a rifinanziarlo, non quando è alto...es. Stati Uniti, Gran Bretagna, Giappone (Ops! hanno la sovranità monetaria! ma guarda che ingenui!)

Gli unici due Stati che possono sostenere il loro DEBITO PUBBLICO, NEL LUNGO PERIODO, sono la Lettonia e...
Cosa???? L'Italia???
Ma guarda tu cosa veniamo a sapere, noi italiani (quando non guardiamo i cartoni animati!).
Siamo l'UNICO paese europeo industrializzato a poter sostenere il proprio DEBITO PUBBLICO nel LUNGO PERIODO. Teoricamente, quelli che non dovevano prendere la pensione, invece...., la prenderanno.

MORALE DELLA FAVOLA? Il problema della crisi non è il DEBITO PUBBLICO, ma il DEBITO PRIVATO. Ma questa.... è un'altra puntata!







martedì 12 marzo 2013

QUELLI CHE........SERVE PIU' EUROPA!!!

Chi vi racconta la storiella del " SERVE PIU' EUROPA " non ha il mio appoggio!!
Ok, volete davvero un'unione fiscale e politica?? Benissimo, noi italiani possiamo starci, ma alle nostre condizioni! La Germania si impegna a fare trasferimenti monetari massicci ai cosiddetti PIIGS, al fine di rilanciare l'economia negli Stati in recessione..EH CHE CAVOLO DAI!! NON ERAVAMO UN'UNIONE?!?!


Vogliono gli Stati Uniti D'Europa questi.....ma sanno come funziona negli Stati Uniti, in queste situazioni?? 
MI PARE PROPRIO DI NO!
E' vero, c'è un bilancio unico dello Stato, ma poi ci sono tutti i bilanci federali degli Stati interni. Appena si verifica uno squilibrio economico, il bilancio globale tappa immediatamente la falla, andando a dare respiro allo Stato in difficoltà!
Mmm sicuri sicuri che i tedeschi sarebbero disposti a queste direttive??? Ma vaaaa!!
Dopo aver lucrato sull'incremento delle loro esportazioni all'interno dell'UE, perchè buttare all'aria tutto il loro ricavato??
Non possono ridistribuilo per rilanciarci, altrimenti, perchè aver creato l'Euro???
Sapete che cosa penso? 
Riprendiamoci la nostra bella e amatissima LIRETTA, e facciamo vedere chi siamo! ooh sono passati solo 10 anni!! eravamo l'economia industriale più forte d'Europa (certe cose non si scordano)  SALUTI!