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domenica 11 maggio 2014

DL 80 EURO - RENZI E LA PAGLIACCIATA DELLA BUSTA PAGA

 Salve gentili lettori!

Oggi vorrei mettervi a conoscenza dell'incredibile buffonata del nostro presidente del consiglio, Matteo Renzi.

Questa mossa potrebbe risultare essere solo una pagliacciata, un mero spot elettorale, che potrebbe avere ripercussioni negative all'interno dell'economia globale italiana.
 Ma andiamo per gradi.

Ecco il post del premier Renzi sul suo profilo Twitter. Una trovata elettorale niente male, nulla da dire...peccato che essa non mi convinca per nulla!!


Da qui la busta paga del soggetto interessato non è ben visibile, per questo vi posterò un'altra immagine più dettagliata. Eccola:



Entrando nel dettaglio di questa mossa elettorale renziana, possiamo riflettere su molti aspetti. Analizziamola. Infatti, con un totale di 1929 Euro lordi, non si arriva a prendere 1383 Euro netti, ma molti molti di meno. Ed ancora, con uno stipendio mensile pari a 1929 Euro, si arriverebbe ad un reddito lavorativo annuo che andrebbe a superare i 24000 Euro. Infatti, calcolando le 12 mensilità e sommandoci la tredicesima si arriverebbe a superare i 25000 Euro lordi annuali e questo andrebbe a limitare il bonus percepito, che non sarebbe più di 80 Euro ma si ridurrebbe agli scaglioni successivi.

Ora consideriamo due aspetti:

1) O si tratta di una busta paga fac - simile;

2) Oppure il bonus verrà comunque stornato successivamente nella prossima annualità al momento del conguaglio.

Un altro aspetto particolare è il fatto che, all'interno della busta paga manchino le trattenute per l'addizionale IRPEF regionale e la comunale.

La notizia del decreto legge sugli 80 Euro, di per se pare una buona notizia ma, alla fine dei conti, si è dimostrata una mera marchetta elettorale in vista delle elezioni europee. Secondo l'ANSA 600 mila statali prenderanno il bonus degli 80 euro, ma questo vuol dire che circa 2 milioni e mezzo di statali saranno esclusi da esso. Ed ancora, secondo la Picierno (PD), il bonus riuscirà a far aumentare i consumi del 15%, cosa assolutamente falsa, analizziamola. I consumi italiani si attestano intorno ai 1000 miliardi di Euro, riuscire a far aumentare i consumi del 15% significherebbe avere un beneficio economico da tale decreto di 150 miliardi di Euro. Ma come è possibile attivare un tale incremento con una manovra da 6 miliardi?? (con coperture traballanti e di bilancio che andranno ad aumentare, probabilmente, il debito pubblico).

Altri aspetti interessanti sono i seguenti:

1) I tecnici del Senato hanno ritenuto molto traballanti le coperture di questo decreto, considerando aspetti sottostimati e coperture a rischio di incostituzionalità ( aumento della tassazione sulle plusvalenze delle quote di Bankitalia);

2) Le coperture potrebbero esserci per qualche mese, per poi scemare successivamente, oppure portare all'incremento della tassazione o del debito pubblico a copertura delle falle create;

3) Le coperture a questa operazione verranno trovate attraverso l'aumento della TASI dello 0,2% che darà liquidità per 3,2 miliardi di Euro, l'aumento delle accise sui tabacchi ed il taglio che le regioni dovranno applicare ai comuni per 700 milioni. Questo creerà un aumento di tasse comunali chiaramente, con il governo che si pulirà la faccia addossando le colpe agli sprechi degli enti locali.

Ultimo aspetto, com'è possibile che il lavoratore abbia ricevuto già la busta paga?? 
Infatti, solitamente le buste paga vengono date tra il 22 ed il 10 del mese successivo. Il premier dovrebbe specificare se questa sia o non sia un fac - simile o una bozza.

Senza queste spiegazioni, io non posso che ritenere la busta paga mostrata un FAC -SIMILE O UNA  BOZZA, una pagliacciata, una marchetta elettorale.

Alla prossima gentili lettori!!

venerdì 9 maggio 2014

I DATI DEL GOVERNO RENZI, UN DISASTRO

Salve gentili lettori.

Oggi vorrei mettervi in visione alcuni dati molto interessanti sull'andamento dell'economia italiana dall'inizio del esecutivo Renzi.
Tenetevi forte, perchè è in completa controtendenza rispetto alle prospettive di crescita sparate dal premier in tutte le ospitate tv dell'ultimo periodo.

La produzione industriale, risulta essere in calo da febbraio a marzo dello 0,5% (considerate che il governo Renzi ottenne la fiducia delle due camere nell'ultima settimana di febbraio).
Il calo risulta essere grande anche se rapportato non ad un confronto mese per mese, ma anno per anno, infatti la produzione industriale risulta diminuita dello 0,4% su base annua.
Ora mi chiedo, come fa Renzi a sparare prospettive di crescita con questi dati alla mano??
L'accesso al credito delle imprese risulta essere in flessione del 3,3% su base annua.
Un vero disastro ragazzi!!

Alla prossima!

giovedì 8 maggio 2014

DECRETO 80 EURO - L'ALGEBRA ALTALENANTE DELLA DEPUTATA PICIERNO (PD), TENETEVI FORTE!

Salve gentili lettori.


Oggi vorrei parlarvi di una riflessione della deputata del PD Pina Picierno, riguardo la manovra sugli 80 Euro intrapresa dal governo di Matteo Renzi.

Occhio perchè qui crolleranno tutte le vostre strutture pregresse dell'algebra eh. 

Intervenuta ad " Otto e mezzo " insieme alla deputata Castelli del m5s, la Picierno è riuscita a superare le sue performance precedenti, facendo salire notevolmente il gradimento verso il Movimento 5 stelle.
Mi complimento anche con la Castelli che, furbescamente, è intervenuta poco ed ha lasciato blatterare le sciocchezze piddine all'interlocutrice.

Tenetevi forte eh!!

Queste le dichiarazioni della Pina nazionale!! 

Secondo dei dati CENSIS, la manovra degli 80 euro farà crescere i consumi del 15%!! questo è qualcosa di pazzesco, una supercazzola come poche se ne erano sentite fino ad ora.
Infatti, andandosi a vedere un po' i dati, ho scoperto che: considerando che i consumi delle famiglie italiane si avvicinano molto ai 1000 miliardi, avere una crescita dei consumi del 15% significherebbe avere un aumento dei consumi pari a 150 miliardi di euro.

Ma la manovra non è di 150 miliardi, ma ben si di 5 - 6 miliardi (fittizi tra l'altro). Ma mi faccia il piacere Picierno!!!

Qua troverete tutto il confronto televisivo tra le due deputate:





Alla prossima gentili lettori!!

martedì 6 maggio 2014

#VINCIAMONOITOUR - IL COMIZIO DI GRILLO A CAGLIARI DAVANTI AD UNA MAREA DI GENTE

Salve gentili lettori.

In questo articolo vorrei parlarvi del comizio di Beppe Grillo a Cagliari, in apertura del #VINCIAMONOI TOUR.
Ieri sera, in tarda serata, ho assistito al comizio iniziale di Grillo, che ha aperto il tour elettorale che girerà nei prossimi 15 giorni tutte le città principali del nostro stivale e porterà alle elezioni europee del 25 maggio 2014. E' stata una serata fantastica, piena di emozioni.
Una marea di gente ha riempito la piazza dei Centomila, andando ad occupare anche la scalinata e le strade adiacenti la piazza.
Io ero posizionato molto vicino al palco, in terza fila. Non riuscivo a vedere la fine della folla. Solo successivamente, al mio ritorno, sono riuscito a verificare l'entità delle persone presenti nella piazza. I giornali dicono 10 mila, ma io credo che si sia arrivati anche a 15 mila durante il culmine della serata: l'intervento di Beppe.

Ecco a voi le immagini.

Che folla, vero? E' sono sicurissimo che tutto questo si verificherà stasera a Palermo, domani a Bari, giovedi a Napoli....fino ad arrivare al culmine il 23 Maggio a Roma, dove si cercherà di replicare gli 800 mila dello Tsunami Tour 2013!

Il contenuto del comizio è stato ottimo, ed ha variato
da aspetti comunali, con l'intervento del sindaco M5s
di Assemini, Mario Puddu. Successivamente, grazie agli interventi dei deputati sardi Andrea Vallascas, Emanuela Corda e della senatrice Manuela Serra, si sono toccati temi inerenti al Parlamento italiano, con le spiegazioni dei risultati ottenuti in questo anno e mezzo di battaglie parlamentari dai nostri rappresentati e le dure opposizioni ai decreti governativi. Mi ha colpito specialmente l'intervento di Andrea Vallascas, che ha illustrato il progetto del governo in tema energetico. In Sardegna, l'obiettivo è quello di costruire una centrale a carbone nel Sulcis, con carbone proveniente addirittura dalla Cina. Ciò comporterebbe, oltre che un problema d'inquinamento e, conseguentemente, di salute, anche un problema derivante dalla materia prima, che non verrà estratta dalle miniere in Sardegna, ma verrà importato dall'estero. Pazzesco.


Successivamente c'è stato l'intervento di Beppe, molto prolungato e vissuto intensamente sia dalla folla e sia da egli stesso. Si è parlato di tematiche europee, del programma del m5s inerente alle elezioni europee, all'importanza di una rappresentanza seria all'interno del Parlamento europeo. Tema non di poco conto l'importanza POLITICA di questo voto. Sarebbe uno schiaffo a questo governo nominato un voto a favore del M5S.

Ecco il video del comizio di Beppe, se pur, purtroppo, ridotto! spero di poter caricare a breve il comizio integrale, sia di Beppe, dei parlamentari e dei candidati alle europee!





Da questo video potrete comprendere l'entità del pubblico presente al comizio



In chiusura, l'intervento di 4 candidati m5s della macro regione Sardegna - Sicilia. I nostri candidati sardi sono 2: Nicola Marini e Giulia Moi.
Tutti e due hanno parlato della loro esperienza all'estero, specie in Inghilterra. Il primo lavora nel settore informatico proprio a Londra, dov'è residente. La seconda è una biologa, che vinse qualche anno fa una borsa di studio ( 1 delle 10 a disposizione in tutto il mondo ) all'università di Londra.


Vi lascio con il nostro programma per le elezioni europee.
Già da questa piazza avrete capito cosa succederà il 25 Maggio!!

Alla prossima!! #ABBIAMOGIAVINTO!


lunedì 5 maggio 2014

SCOOP!! UN GIORNALISTA LIBERO DICE IN 5 MINUTI QUELLO CHE POCHISSIMI AVEVANO DETTO PRIMA!! GRAZIE!

Salve gentili lettori.

Oggi vorrei mostrarvi un video contenente un'analisi del giornalista dell'Espresso Tommaso Cerno, riguardante tematiche inerenti al Movimento 5 stelle.
Un'analisi assolutamente sorprendente, del tutto attenta e reale rispetto al comportamento di Beppe Grillo nei confronti dei cittadini italiani e delle forze politiche avverse al M5S.

Ecco il video!




La stampa si scaglia contro Grillo ed il MoVimento 5 stelle, come se esso fosse al governo!
Se ci riflettessimo meglio, scopriremmo che il MoVimento 5 stelle, pur essendo una forza d'opposizione ( la prima dopo decenni di finte opposizioni ), ha portato a casa ottimi risultati (che potrete trovare negli articoli precedenti del mio blog ).

Vorrei ringraziare questo giornalista per la libertà dimostrata!! spero che il suo posto all'interno di quella testata, dopo questa attenta analisi, non sia a rischio!!

Ricordandovi l'inizio del tour elettorale di Grillo, in vista delle elezioni europee ( appuntamento oggi a Cagliari, ore 20:30, in Piazza dei Centomila ), termino il mio articolo.

Alla prossima gentili lettori!! #VINCIAMONOI


mercoledì 30 aprile 2014

LA CASSAZIONE A NAPOLITANO - SI DEVE TORNARE IMMEDIATAMENTE ALLE URNE

Salve gentili lettori.
Vorrei riproporvi un articolo che ho appena letto (fonte www.affariitaliani.it/politica) che parla di una recente sentenza della consulta che altererebbe la possibilità che tale legislatura ora in corso, possa proseguire nel suo normale decorso fino al 2018.
Ecco l'articolo:
Sentenza clamorosa della Cassazione. Dopo la Consulta, che a gennaio aveva dichiarato incostituzionale l'attuale legge elettorale, arriva il pronunciamento decisivo della Suprema Corte. Che mette nero su bianco una serie di considerazioni che potrebbero portare, secondo gli avvocati che hanno patrocinato la causa, addirittura a una impossibilità da parte del Parlamento a cambiare la legge elettorale. Insomma, l'Italicum di Renzi potrebbe essere approvato solo a fronte di nuove elezioni. Gli avvocati Aldo Bozzi e Claudio Tani, in una lettera al presidente della Repubblica, scrivono: "Vorremmo attirare la Sua attenzione sulla importantissima recente sentenza pronunciata dalla Corte di Cassazione, n. 8878/14 del 4 aprile 2014, nella quale, con l'efficacia del "giudicato erga omnes " è stato accertato e dichiarato che "...i cittadini elettori non hanno potuto esercitare il diritto di voto personale, eguale, libero e diretto secondo il paradigma costituzionale, per la oggettiva e grave alterazione della rappresentanza democratica, a causa del meccanismo di traduzione dei voti in seggi, intrinsecamente alterato dal premio di maggioranza disegnato dal legislatore del 2005, e a causa della impossibilità per i cittadini elettori di scegliere i propri rappresentanti in Parlamento...".
Dopo questa premessa, arriva la parte decisiva: "Il principio di continuità dello Stato non può legittimare fino alla fine della legislatura le Camere elette in violazione della libertà di voto e che sono il frutto della grave ferita inferta "alla logica della rappresentanza consegnata dalla Costituzione". Ciò comporterebbe una grave violazione del giudicato costituzionale e di quello della Corte di Cassazione, nonché una persistente inammissibile violazione della Costituzione. Si tratta di pronuncia che è destinata a spiegare i propri effetti proprio per il futuro e che, quindi, non può essere ignorata, poiché ha accertato con forza di giudicato l'avvenuta violazione del diritto di voto di tutti gli elettori italiani, non soltanto dei ricorrenti. Ne consegue che l'attuale Parlamento, stante " la oggettiva e grave alterazione della rappresentanza democratica", non ha alcuna legittimazione democratica per apportare modifiche alla vigente Costituzione, né per  modificare la legge elettorale risultante dalla sentenza n. 1/2014 della Corte Costituzionale. Auspichiamo, pertanto, che Lei, preso atto dell'ineludibile giudicato e dell'obbligo giuridico di darvi pronta attuazione, promuova gli atti necessari affinché il Popolo Italiano sia finalmente messo in grado di "esercitare il diritto di voto personale, eguale, libero e diretto secondo il paradigma costituzionale".
Questo dal mio punto di vista non può che essere una buona notizia ed una reale speranza di cambiamento. Dopo le elezioni europee, qualora dovesse vincere il Movimento 5 stelle, il presidente della Repubblica potrebbe sentirsi obbligato, data questa recente sentenza, a sciogliere le camere ed indire nuove elezioni. Infatti questo governo di nominati non rappresenta il volere popolare e questo Parlamento, eletto in toto con una legge anticostituzionale, pare che non potrà modificare più la Costituzione e neppure la legge elettorale.
Ciò significa che si andrà al voto con il Mattarellum modificato dalla consulta, che permetta l'inserimento di preferenze e, quindi, l'elezione diretta dei rappresentanti popolari nell'assemblea parlamentare.
Con speranza, alla prossima!!

martedì 29 aprile 2014

DL LAVORO GOVERNO RENZI - LA STORIA DI MATTEO, IL PRECARIO PERENNE

Salve gentili lettori.
Oggi vorrei parlarvi nuovamente del decreto lavoro del governo Renzi. Tenetevi forte!!!
Ecco cosa propone il DL lavoro che, ormai è legge in quanto esso risulta essere stato già pubblicato dalla Gazzetta Ufficiale.
Attraverso questo decreto il lavoratore perderà ogni tipo di diritto, in quanto il decreto va verso una precarizzazione perenne del mercato del lavoro, al fine di avvantaggiare le imprese.
Avvantaggiare le imprese in un periodo come questo ci sta, ma non attraverso una precarizzazione tale, ciò significa buttare all'aria lotte sindacali (i vecchi cari sindacati oggi smarriti) del secolo scorso.
Ecco il contenuto.
Il datore di lavoro potrà assumere con contratto a tempo determinato non apponendo la causale, ovvero il motivo per cui assume. tale contratto potrà essere prorogato per ben 5 volte nell'arco di 36 mesi e rinnovato un numero indefinito di volte.
Facciamo un esempio: Matteo ( dai cosi ci divertiamo un po' ) viene assunto con contratto a tempo determinato (come avverrà sempre d'ora in poi) per 4 mesi presso l'azienda di ABC. Il contratto viene prorogato una prima volta per 7 giorni, una seconda volta per 1 mese, una terza volta per 3 settimane, una quarta volta per 2 settimana e una quinta volta per 5 settimane.
Matteo avrà lavorato per 8 mesi e tre settimane. Poi torna a casa. Dopo un anno il datore di lavoro decide che forse Matteo potrebbe risultare utile per un certo periodo e lo richiama per due settimane e gli proroga il contratto per il mese successivo. Poi lo manda a casa. Trascorsi 3 mesi il datore di lavoro richiama Giovanni per 3 settimane e non gli proroga il contratto....e così a ripetizione per tutti i 36 mesi.
Ma non finisce mica qui!!
Finito questo periodo stressante di precariato perenne, Matteo spera, trascorsi i 36 mesi, di essere finalmente stabilizzato. Ma ecco che il datore di lavoro decide di rivolgersi ad una agenzia di somministrazione per utilizzare il personale nella sua azienda. Ecco, quindi che Matteo dovrà rincominciare il suo personale dramma, stesso procedimento di prima ma assunto stavolta dalla agenzia di somministrazione, con contratti a tempo determinato a lascia e prendi, per altri 36 mesi.
Trascorsi 6 anni di precarietà, ecco far capolino nella testa di Matteo la speranza di essere finalmente assunto dall'azienda ABC. Ma il datore di lavoro decide che Matteo non è la tipologia di lavoratore che gli sta bene, ne ha bisogno di un altro con altra mansione ed altre competenze.
Risultato finale: Matteo rimarrà a vita precario e non potrà impostare un procedimento di miglioramento della sua vita sociale. Questa è la nuova prospettiva degli operai italiani. Auguri!!
Questo è il decreto legge emanato d'urgenza dal governo Renzi!!
ps. Io mi faccio gli auguri da solo! 

DECRETO SUGLI 80 EURO - ECCO LA RIFLESSIONE DELLA SENATRICE M5S LEZZI (COMMISSIONE BILANCIO).

Salve gentili lettori.
Oggi vorrei condividere con voi la riflessione della senatrice Lezzi, m5s, sul decreto spot di Renzi sugli 80 Euro.
Ecco la riflessione che condivido in toto.
Ma non dovevano essere 80 euro al mese? Saranno al massimo 53,33 euro e se si è stati assunti in corso d'anno anche meno. Nel 2015, ovviamente, il debito pubblico aumenterà per tutti gli italiani.
Ecco come funzionerà lo spot elettorale di Renzi:
A pochi giorni dall’entrata in vigore del DL. 24 aprile 2014, n. 66, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 24 aprile 2014, n. 95 e in vigore dalla stessa data, con il quale è stato introdotto l’atteso e annunciato bonus IRPEF per il 2014, finalizzato ad alleggerire il carico fiscale dei lavoratori dipendenti e alcune categorie di redditi assimilati, l’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 8 del 28 aprile 2014, n. 8/E, ha fornito i primi chiarimenti operativi.
Vediamoli punto per punto.
Come detto in termine generali, il bonus riguarda le seguenti categorie reddituali:
1) Lavoro dipendente;
2) I seguenti redditi assimilati: compensi socie lavoratori delle cooperative; le indennità e i compensi percepiti a carico di terzi dai lavoratori dipendenti per incarichi svolti in relazione a tale qualità (lett. b); somme da chiunque corrisposte a titolo di borsa di studio, premio o sussidio per fini di studio o addestramento professionale (lett. c); redditi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa (lett. c-bis); remunerazioni dei sacerdoti (lett. d); le prestazioni pensionistiche di cui al d.lgs. n. 124 del 1993 comunque erogate (lett. h-bis); compensi per lavori socialmente utili in conformità a specifiche disposizioni normative (lett. l).
Sono esclusi dal bonus, oltre ai lavoratori autonomi e le pensioni, determinate categorie dei redditi assimilati: i redditi previsti dalla lett. e dell’art. 50 TUIR, cioè i compensi per l’attività libero professionale intramurali del personale dipendente del Servizio sanitario nazionale, le indennità i gettoni di presenza e gli altri compensi corrisposti dallo Stato, dalle regioni, dalle province e dai comuni per l’esercizio di pubbliche funzioni nonché i compensi corrisposti ai membri delle commissioni tributarie, le indennità parlamentari, le rendite vitalizie e le rendite a tempo determinato, costituite a titolo oneroso, diverse da quelle aventi funzione previdenziale e gli altri assegni periodici, comunque denominati, alla cui produzione non concorrono attualmente né capitale né lavoro.
Entrando nel merito del bonus, spetta a coloro che residua IRPEF lorda, dopo aver applicato la detrazione per lavoro dipendente (art. 13, comma 1 TUIR) e senza che rilevino le altre, e fino al limite massimo di 26.000 euro. L’Agenzia delle Entrate ricorda le recenti modifiche in materia di detrazioni di cui al comma 1 dell’art. 13 TUIR (Legge di Stabilità 2014), tenendo conto che il reddito complessivo da prendere in considerazione deve essere al netto del reddito dell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale.
Per quanto riguarda l’importo, è pari a 640 euro, se il reddito complessivo non è superiore a 24.000 euro. Tra 24.000 e 26.000 euro, l’importo del bonus è ridotto nella parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 26.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l’importo di 2.000 euro. Se l’importo pieno del bonus è pari a 640 euro, tenuto conto che si riferisce a tutto il periodo di imposta 2014, 80 euro è la quota di recupero, tenuto conto degli 8 mesi che mancano alla fine dell’anno, più che il valore mensile, pari in via effettiva a 53,33 euro.
La verifica reddituale, anche attraverso specifiche comunicazioni dei dipendenti, richiede, inoltre, la definizione di un reddito annuale presunto, in base al quale si procederà con l’erogazione del bonus, fermo restando la possibilità del conguaglio di fine anno.
Le principali problematiche riguardano le modalità di applicazione del bonus e il complicato coinvolgimento del sostituto di imposta, soprattutto in tutte quelle situazioni dove potrebbero coesistere contemporaneamente più rapporti di lavoro, in particolare con il lavoro a progetto e i contratti a tempo parziale. Su questi, e in generale, sulla portata del provvedimento, sono attesi a breve i chiarimenti ministeriali e INPS.
Ma andiamo con ordine. Innanzitutto viene previsto che la misura, applicabile per il 2014, è parametrata al periodo di lavoro nell’anno. Pertanto, dal primo periodo di paga utile dall’entrata in vigore del provvedimento, i sostituti di imposta dovranno iniziare a riconoscere il bonus, ripartendolo per le retribuzioni erogate successivamente.
La circolare 8/E chiarisce che i sostituti di imposta dovranno riconoscere il bonus a partire dalle retribuzioni erogate nel mese di maggio: solo nel caso in cui non sia possibile per ragioni legate alle procedure di pagamento delle retribuzioni, si partirà da giugno.
In particolare, dovrà essere attribuito, in via automatica, sugli emolumenti erogati nel periodo di paga, rapportati al periodo stesso, utilizzando le ritenute disponibili per ogni periodo di paga e, in caso di incapienza, dei contributi previdenziali dovuti, di cui non si effettua il versamento. Il coinvolgimento dei contributi previdenziali determinerà, con tutta probabilità, un aggiornamento della procedura UNIEMENS in grado di evidenziare il recupero sui contributi previdenziali in caso di incapienza.
Essendo il bonus parametrato sul periodo di lavoro nell’anno, molte sono le situazioni in cui è necessario procedere a un ricalcolo, come per le assunzioni in corso dell’anno e le cessazioni successive a maggio: come detto, il valore mensile da tenere in considerazione è 53,33 euro, se il rapporto è iniziato successivamente a gennaio 2014 (ad esempio, con l’assunzione effettuata ad aprile 2014, il bonus spetta per 9/12esimi, cioè 53,33 x 9= 479,97) o si è interrotto successivamente, con le stesse logiche evidenziate nel precedente esempio.
La presenza di più sostituti di imposta, come accennato, complica ulteriormente la questione: nel caso di più contratti a progetto, ad esempio, ogni sostituto di imposta riconosce il bonus pieno in via autonoma, ma il collaboratore, in occasione del conguaglio di fine anno o in sede di dichiarazione dei redditi, dovrà restituire la quota non dovuta. Su questi passaggi, l’Agenzia dell’Entrate non ha fornito specifici chiarimenti. Sarà quindi fondamentale la collaborazione del lavoratore, tenuto a comunicare la mancanza dei presupposti per il godimento del bonus per redditi diversi da quelli erogati dal sostituto d’imposta.
Alla prossima.